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Posts contrassegnato dai tag ‘Stress’

Lou Reed, cosa possiamo imparare dai suoi ultimi istanti

Non ho mai visto un’espressione piena di meraviglia come quella di Lou nel momento della sua morte”, ha scritto l’artista musicale Laurie Anderson, dopo la morte di suo marito Lou Reed. “Le sue mani stavano facendo la ventunesima forma del tai chi, che rappresenta lo scorrere dell’acqua. Aveva gli occhi spalancati. Stavo tenendo tra le braccia la persona che amavo di più al mondo, e gli parlavo mentre stava morendo. Il suo cuore si è fermato. Non aveva paura. Ero riuscita a camminare insieme a lui fino alla fine del mondo. La vita – così bella, dolorosa e stupefacente – non può essere migliore di così. E la morte? Penso che il senso della morte sia la liberazione dell’amore“.

Essere presenti a se stessi nella vita è una grande capacità, ma riuscirci nella morte lo è ancora di più.

Leggi l’ultima puntata di Now su L’Huffington Post

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Musica da assaporare (magari in formato vinile), earthing e cambio di lato

1) Eliminare i sensi di colpa. 2) Non fare dalla sofferenza un culto. 3) Vivere nel presente (o almeno nell’immediato futuro). 4) Fare sempre le cose di cui si ha più paura; il coraggio è una cosa che s’impara a gustare col tempo, come il caviale. 5) Fidarsi della gioia. 6) Se il malocchio ti fissa, guarda da un’altra parte. 7) Prepararsi ad avere ottantasette anni.

Sono le regole scritte nel libro “Come salvarsi la vita” dalla poetessa Erica Jong, nata a New York nel 1942 e diventata famosa per la franchezza con cui parlava di sesso negli anni Settanta.

Leggi i tre consigli di felicità su L’Huffington Post

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Pane fatto in casa, una danza manuale

La fusione degli opposti è uno dei fondamentali principi della filosofia tantrica per l’evoluzione degli esseri umani. Forse non tutti sanno che il 14 febbraio, festa degli innamorati, è la ricorrenza di un martirio. Nel 273 d.C. l’ultranovantenne Valentino, vescovo di Terni, fu portato sulla via Flaminia per ordine dell’imperatore Aureliano e fu decapitato da un soldato romano il cui nome è una contraddizione in termini: Furius Placidus. Possiamo interpretare queste strane coincidenze fra la furia e la calma, fra una condanna a morte e la celebrazione del romanticismo, come invito alla compensazione degli estremi. Un principio sempre valido nello spirito di questa rubrica dedicata a piccoli consigli di felicità quotidiana.

Scopri i tre consigli di felicità quotidiana su L’Huffington Post

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Ansia, stress da fila e meteoropatia. I tre consigli di Now per reagire al meglio. Si comincia da un respiro

Un’antica leggenda cinese descrive l’inferno e il paradiso. Sono identici: due sale con grandi tavole imbandite di cibi prelibati e apparecchiate con bacchette più lunghe di un braccio umano. L’unica differenza sta nel comportamento dei commensali. All’inferno tutti cercano di nutrirsi ma non ci riescono, si rovesciano il cibo addosso e imprecano in un clima di fame e frustrazione che rende il banchetto una tortura collettiva. In paradiso ognuno nutre chi gli sta davanti, e ne è nutrito. Questa leggenda non sarebbe potuta nascere nella nostra cultura fatta di scorciatoie (perché non spezzano in due le bacchette? Perché non mangiano con le mani?) ma ci regala una bella immagine sul valore della collaborazione.

Sulla collaborazione di basa anche questa rubrica. Vi invitiamo, come ogni settimana, ad arricchirla raccontandoci i vostri piccoli grandi segreti di felicità quotidiana scrivendo a now@huffingtopost.it

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