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Posts contrassegnato dai tag ‘Relaxation’

Riflessologia plantare, sciogliere le emozioni a partire dai piedi

“Il passato è solo una storia che ci raccontiamo”, spiega la suadente voce di Scarlett Johansson, nel film di Spike Jonze Lei (Her, da apprezzare in lingua originale se possibile). L’attrice interpreta un futuristico sistema operativo che s’innamora di un uomo in carne e ossa. A un certo punto lui l’accusa di non poter capire le sue emozioni, non avendo un campionario di esperienze trascorse. Scarlett/sistema operativo si ribella all’insinuazione vantando una maggiore capacità di apprezzare quello che “realmente” succede, rispetto agli esseri umani ossessionati dai propri pensieri sul passato.

Quale vissuto occupa in maniera ingombrante il nostro tempo presente come una romanzata cronistoria che la mente non smette di raccontarci?

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Red Carpet del film "Her" - Roma Film Festival

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Yoga in aeroporto a Venezia. Dopo San Francisco e Chicago, anche in Italia.

In diversi aeroporti americani è già pratica comune, ma in Italia nessuno, prima d’ora, ci aveva mai provato. La pioniera nostrana si chiama Benedetta Spada ed è un’insegnante di Hatha Yoga, Ashtanga, Yoga Dinamico e Danza Yoga. Dopo aver viaggiato a lungo, si è convinta del fatto che fare yoga durante un viaggio sia il modo migliore per prepararsi all’esperienza, sia fisica che emotiva, di una trasferta. Così ha scritto un libro – Yoga in Viaggio – e ha coltivato un sogno: quello di insegnare yoga in uno dei tanti aeroporti italiani. Negli Stati Uniti diversi scali, da San Francisco a Chicago, hanno già allestito delle “yoga room” per i passeggeri in attesa. In Italia l’esperimento parte domani – venerdì 4 aprile – all’aeroporto di Venezia, il primo ad aver deciso di aprire le porte a questa pratica antichissima. Dalle 8.30 del mattino alle 14, i passeggeri in partenza dallo scalo veneziano sono guidati da Benedetta in esercizi appositamente sviluppati per situazioni di viaggio. Le sessioni durano 15 minuti l’una e comprendono tecniche per ridurre lo stress da viaggio e migliorare gli stati di consapevolezza.

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Buddha

Come sorridere ai ricordi. La rubrica #Now

Avere a che fare con il passato non è mai facile. Rigido, ingombrante, etichettato oppure fluido, coltivato ma sempre presente. Come si fa a vivere con pienezza il momento, liberandosi non dal ricordo – perché sarebbe impossibile – ma dal peso emotivo di quello che è successo in precedenza? Una ricetta precisa non c’è. Ma un maestro nell’ironizzare sul passato è lo scrittore argentino Julio Cortázar. Lo fa nel suo libro dedicato a famas e cronopios, due tribù immaginarie di creature opposte ed estreme: “I famas, per conservare i loro ricordi, seguono il metodo dell’imbalsamazione: dopo aver fissato il ricordo con capelli e segnali, lo avvolgono dalla testa ai piedi in un lenzuolo nero e lo sistemano contro la parete del salotto, con un cartellino che dice: “Gita a Quilmes”, oppure: “Frank Sinatra”. I cronopios invece, questi esseri disordinati e tiepidi, sparpagliano i ricordi per la casa, allegri e contenti, e ci vivono in mezzo e quando un ricordo passa di corsa gli fanno una carezza e gli dicono affettuosi: “Non farti male, sai”, e anche: “Sta attento, c’è uno scalino”.

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