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Posts contrassegnato dai tag ‘Consigli Di Benessere’

Anche nella posizione più scomoda puoi trovare la libertà

 

“Non sono malata. Sono rotta. Ma sono felice, fintanto che potrò dipingere”. Così diceva Frida Kahlo, l’affascinante pittrice messicana diventata il simbolo dell’avanguardia artistica e dell’esuberanza della cultura messicana del Novecento. Ad appena 18 anni, Frida fu vittima di un incidente stradale che le provocò danni gravissimi: fu costretta a letto per moltissimo tempo e il dolore non l’abbandonò mai. Ciononostante, era felice perché poteva dipingere, poteva tradurre in forme e colori il suo sterminato mondo interiore. Questa puntata di Now, la nostra rubrica dedicata all’arte quotidiana della consapevolezza e della felicità, è ispirata a lei.

Leggi i tre consigli di felicità quotidiana su L’Huffington Post

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Lou Reed, cosa possiamo imparare dai suoi ultimi istanti

Non ho mai visto un’espressione piena di meraviglia come quella di Lou nel momento della sua morte”, ha scritto l’artista musicale Laurie Anderson, dopo la morte di suo marito Lou Reed. “Le sue mani stavano facendo la ventunesima forma del tai chi, che rappresenta lo scorrere dell’acqua. Aveva gli occhi spalancati. Stavo tenendo tra le braccia la persona che amavo di più al mondo, e gli parlavo mentre stava morendo. Il suo cuore si è fermato. Non aveva paura. Ero riuscita a camminare insieme a lui fino alla fine del mondo. La vita – così bella, dolorosa e stupefacente – non può essere migliore di così. E la morte? Penso che il senso della morte sia la liberazione dell’amore“.

Essere presenti a se stessi nella vita è una grande capacità, ma riuscirci nella morte lo è ancora di più.

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Musica da assaporare (magari in formato vinile), earthing e cambio di lato

1) Eliminare i sensi di colpa. 2) Non fare dalla sofferenza un culto. 3) Vivere nel presente (o almeno nell’immediato futuro). 4) Fare sempre le cose di cui si ha più paura; il coraggio è una cosa che s’impara a gustare col tempo, come il caviale. 5) Fidarsi della gioia. 6) Se il malocchio ti fissa, guarda da un’altra parte. 7) Prepararsi ad avere ottantasette anni.

Sono le regole scritte nel libro “Come salvarsi la vita” dalla poetessa Erica Jong, nata a New York nel 1942 e diventata famosa per la franchezza con cui parlava di sesso negli anni Settanta.

Leggi i tre consigli di felicità su L’Huffington Post

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Ansia, stress da fila e meteoropatia. I tre consigli di Now per reagire al meglio. Si comincia da un respiro

Un’antica leggenda cinese descrive l’inferno e il paradiso. Sono identici: due sale con grandi tavole imbandite di cibi prelibati e apparecchiate con bacchette più lunghe di un braccio umano. L’unica differenza sta nel comportamento dei commensali. All’inferno tutti cercano di nutrirsi ma non ci riescono, si rovesciano il cibo addosso e imprecano in un clima di fame e frustrazione che rende il banchetto una tortura collettiva. In paradiso ognuno nutre chi gli sta davanti, e ne è nutrito. Questa leggenda non sarebbe potuta nascere nella nostra cultura fatta di scorciatoie (perché non spezzano in due le bacchette? Perché non mangiano con le mani?) ma ci regala una bella immagine sul valore della collaborazione.

Sulla collaborazione di basa anche questa rubrica. Vi invitiamo, come ogni settimana, ad arricchirla raccontandoci i vostri piccoli grandi segreti di felicità quotidiana scrivendo a now@huffingtopost.it

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Come trasformare un piatto di spaghetti in un’esperienza di mindfulness. I tre consigli di Now

Duemilacinquecento anni fa un principe chiamato Siddhārtha Gautama trovò la via dell’illuminazione meditando per sette settimane sotto un albero. Oggi i marines statunitensi utilizzano la stessa tecnica per 12 minuti al giorno, così da sviluppare una maggiore resilienza mentale in zone di guerra. “Abbiamo scoperto che bastano pochi minuti di meditazione quotidiana per migliorare nei militari l’attenzione e la memoria necessaria al loro lavoro. Interrompendo la pratica le performance sono decisamente peggiori”, rivela sul New York Times Amishi Jha, direttore del dipartimento di Neuroscienza contemplativa, Mindfulness e ricerca applicata dell’Università di Miami. Il suo programma scientifico sulla meditazione riceve 1,7 milioni dollari di finanziamento all’anno dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

Le motivazioni per cui meditiamo sono importanti, ed è certamente strano vedere una tecnica di pace interiore applicata a strategie di guerra. Che sia frutto di una ricerca spirituale o semplicemente il desiderio di migliorare le proprie capacità di concentrazione, oggi la scienza conferma però che pochi minuti d’impegno quotidiano nell’osservare il mondo senza giudizio, nell’ascoltare il proprio respiro e rallentare fino a fermare il ritmo dei pensieri, migliorano la salute, la sensazione di felicità interna e qualsiasi performance di tipo fisico, emotivo e mentale.

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Sveglia soft, pausa di pace e un sorriso allo specchio. La rubrica Now

“Viene un momento, nella creazione di una nuova coscienza, in cui dobbiamo allontanarci dalla riva opposta, risanare in qualche modo la scissione che separa i due combattenti, per riuscire a collocarsi nello stesso tempo su entrambe le rive e a vedere contemporaneamente con gli occhi del serpente e con gli occhi dell’aquila. […] Le possibilità sono molte, una volta che decidiamo di agire anziché reagire”. Parola di Gloria Anzaldùa, scrittrice e poetessa chicana, che della vita di frontiera ha fatto il suo punto di forza, la metafora della propria coscienza di donna, artista e omosessuale. Fare pace con se stessi e con il mondo, decidendo di agire invece che subire o reagire, è uno dei passaggi chiave per vivere nel presente e assaporare ogni momento. Come ogni settimana, abbiamo preparato per voi tre consigli di felicità quotidiana, tre piccoli segreti che possono contribuire a rendere più luminose e ricche le nostre giornate. La nostra community dedicata al buon vivere sta crescendo piano piano, e oggi vogliamo festeggiare con voi i nostri primi 25 “spuntini di Now”.

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Massaggio lomi lomi, addio al superfluo e un cinema a sorpresa. Tre consigli di benessere metropolitano

Per assaporare il presente al cento per cento è necessario abbandonare speranze e aspettative per il futuro, così come le malinconie per il passato. È questa la dura ricetta di Osho Rajneesh, il mistico e maestro indiano conosciuto in tutto il mondo. “Now, no hope”, scriveva in contrasto persino con i più recenti slogan elettorali. “Adesso nessuna speranza, adesso nessun futuro, adesso nessun desiderio. Ma sono pronto a vedere le cose come sono. Non m’interessa sapere come potrebbero essere, come dovrebbero essere, come vorrei che fossero. Sono interessato solo in quello che c’è. Perché solo ciò che è vero può liberarci, solo la realtà può trasformarsi in liberazione”.

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