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Esercizi Zen dal protagonista del Grande Lebowski. Cento piccoli stratagemmi per “pulire” la nostra mente (#NOW)

“Ecco un meraviglioso esercizio Zen. Svegliati al mattino, vai in bagno, fai pipì, lavati i denti, guarda nello specchio e fatti una bella risata su quello che vedi. Fallo ogni mattina prima di iniziare la tua giornata, come una pratica”. È uno dei tanti gustosi consigli contenuti nel libro The Dude and the Zen master di Jeff Bridges, premio Oscar in sei diversi film.

Il volume è in parte dedicato al celebre personaggio interpretato ne Il Grande Lebowski (the Dude), ma soprattutto alla sua passione per la meditazione. Nello scritto in forma di dialogo con il maestro zen Bernie Glassman, l’attore descrive anche il suo amore per il filosofo e scrittore Alan Watts, il semplice approccio alla filosofia orientale, il rapporto con la moglie, con cui condivide la sua vita da quarant’anni, e le tecniche zen con cui approccia ogni film, compreso l’ultimo: The Giver.

Jeff Bridges ha impiegato 18 anni a sviluppare il lungometraggio, adattandolo dall’omonimo libro per ragazzi di Lois Lowry. La parte del protagonista era inizialmente pensata per suo padre, Lloyd, che non è più in vita.

Il “Dude” del Grande Lebowski è oggi diventato un personaggio cult dal risvolto filosofico zen per molti fan del film, realizzato nel 1998 dai fratelli Coen. Jeff, l’attore, ammette oggi di voler essere capace di approcciare il mondo con la stessa semplicità e accettazione “attiva” del protagonista.

Il succo dei suoi suggerimenti, raccolti nel recente libro, si riassume in una partecipazione al mondo con entusiasmo, curiosità e voglia di mettersi in gioco senza prendersi troppo sul serio. “Tira questa maledetta palla” è la sua sintesi su come approcciare l’ansia da prestazione e il timore bloccante di non essere all’altezza della situazione. Un problema molto diffuso.

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Dieta, la rivincita dei grassi: per il cuore, è meglio tagliare i carboidrati. Meditazione, rituali e Dervisci nel nuovo #NOW

Grasso è bello e, a quanto pare, persino buono. È questo il risultato dello studio pubblicato da poco sugli Annals of Internal Medicine di Filadelfia in Pennsylvania, secondo cui, per chi desidera perdere peso riducendo i rischi cardiovascolari, una dieta a basso contenuto di carboidrati è più efficace di quella che tiene sotto controllo i grassi. Praticamente una rivoluzione nel campo della dietetica, forse un sacrilegio per chi, come noi italiani, adora da sempre il grano nelle sue varie forme: pane, pasta, pizza, biscotti, etc.

Naturalmente esistono diversi tipi di grassi, e non significa che possiamo mangiare patate fritte o gorgonzola a volontà. Sono in realtà i grassi insaturi quelli che migliorano la nostra salute, possono aiutarci a dimagrire e, addirittura, riescono ad abbassare il rischio di attacco cardiaco negli obesi (come si dichiara anche sul New England Journal of Medicine). Tra questi troviamo: olio di oliva, noci, mandorle, frutta secca in generale e avocado. Nella dieta proposta sono ammesse inoltre uova, formaggio e yogurt in quantità moderata, oltre a carne bianca e pesce.

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Nello studio durato un anno, cui hanno partecipato 148 persone, i soggetti che hanno ridotto i carboidrati a favore di grassi hanno perso mediamente circa 4 chili in più, migliorando anche il livello di colesterolo ‘buono’ nel sangue. Al contrario, nutrirsi di carboidrati raffinati (come zucchero e pane bianco) fa crescere il livello sanguigno di lipoproteine LDL, ma soprattutto tende a ridurre le dimensioni delle singole particelle, aumentando il rischio di aterosclerosi.

Beninteso, una dieta equilibrata ha bisogno dei tre gruppi alimentari: carboidrati, proteine e grassi. Questi ultimi in particolare servono a mantenere in buona salute il nostro sistema nervoso, compreso il cervello e le membrane cellulari. Anche i carboidrati sono un’importantissima componente della dieta, soprattutto se integrali e non processati industrialmente. Nella dieta illustrata nello studio, le proteine non sono state sempre fornite da carne e pesce, ma alcuni soggetti hanno praticato con successo un regime vegetariano utilizzando tofu e legumi. Insomma la dieta Mediterranea resta la migliore al mondo, ma se vogliamo perdere peso, proviamo a ridurre i carboidrati piuttosto che i grassi.

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