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Lou Reed, cosa possiamo imparare dai suoi ultimi istanti

Non ho mai visto un’espressione piena di meraviglia come quella di Lou nel momento della sua morte”, ha scritto l’artista musicale Laurie Anderson, dopo la morte di suo marito Lou Reed. “Le sue mani stavano facendo la ventunesima forma del tai chi, che rappresenta lo scorrere dell’acqua. Aveva gli occhi spalancati. Stavo tenendo tra le braccia la persona che amavo di più al mondo, e gli parlavo mentre stava morendo. Il suo cuore si è fermato. Non aveva paura. Ero riuscita a camminare insieme a lui fino alla fine del mondo. La vita – così bella, dolorosa e stupefacente – non può essere migliore di così. E la morte? Penso che il senso della morte sia la liberazione dell’amore“.

Essere presenti a se stessi nella vita è una grande capacità, ma riuscirci nella morte lo è ancora di più.

Leggi l’ultima puntata di Now su L’Huffington Post

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